Secondo il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, l’industria italiana risulta sostanzialmente ferma, con una variazione nulla della produzione industriale su base annua. Il dato Istat relativo a giugno 2026 mostra infatti un aumento congiunturale dello 0,7%, ma questo rappresenta solo un rimbalzo tecnico dopo il calo dell’1,1% registrato a giugno.
Dona spiega che non è stato recuperato il calo precedente: la produzione è ancora inferiore dello 0,3% rispetto a maggio e dello 0,5% ad aprile. “L’industria è inchiodata al palo e le imprese sono in un pantano”, afferma.
Inoltre, l’aumento recente dei costi dell’energia rappresenta un ulteriore grave rischio per le aziende italiane. Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sottolinea che i dati di giugno non riflettono l’impennata successiva dei prezzi di luce e gas, che minacciano di mettere definitivamente in ginocchio le imprese.




