Durante la discussione generale sulla riforma della legge elettorale, la senatrice Tatjana Rojc del Partito Democratico ha sottolineato l’importanza di una legge che non sia pensata semplicemente per assicurare la vittoria alle prossime elezioni, ma che rimanga giusta anche con risultati elettorali differenti da quelli ipotizzati oggi.
Rojc ha spiegato che il PD chiede un sistema elettorale che restituisca centralità agli elettori, evitando che una minoranza di voti possa trasformarsi in una maggioranza artificiale di seggi. Secondo la senatrice, è fondamentale che la legge consenta ai cittadini di scegliere realmente i propri rappresentanti, garantendo la rappresentanza delle minoranze linguistiche e degli italiani residenti all’estero.
La senatrice si è poi soffermata sul tema della minoranza linguistica slovena, di cui è l’unica rappresentante in Parlamento. Ha evidenziato come la tutela di queste minoranze evidenzi il delicato rapporto tra legge elettorale e diritto alla rappresentanza, affermando che “una democrazia forte è quella nella quale la maggioranza sa che esistono diritti che i numeri non possono cancellare”. Tra questi diritti, ha concluso Rojc, c’è quello di essere rappresentati anche e soprattutto quando si è minoranza.




