Roma, 9 settembre 2026 – La Federazione CIMO-FESMED esprime forte perplessità sull’andamento della trattativa per il contratto dei medici e dirigenti sanitari 2025-2027. Pur condividendo l’intenzione di Governo, Regioni e Aran di chiudere il contratto entro l’autunno, il sindacato denuncia che le bozze di testo presentate finora presentano peggioramenti rispetto alle versioni precedenti.
Guido Quici, Presidente di CIMO-FESMED, ha dichiarato: “Anche la nostra intenzione è quella di chiudere il contratto il prima possibile, ma diventa difficile farlo se continuiamo a ricevere bozze di testo peggiori delle precedenti”. Ha aggiunto che l’ultimo articolato discusso in Aran contiene passi indietro inaccettabili e che se questa è la strategia per accelerare la trattativa, ci si trova sulla strada sbagliata.
Quici ha sottolineato che la trattativa fino ad ora si è svolta in un clima positivo e costruttivo, ma ha avvertito che “se non si cambia rotta su alcuni capitoli del contratto la Federazione CIMO-FESMED è pronta a non firmare il pre-accordo”. Il sindacato non accetterà che siano i medici a pagare il prezzo di un contratto che arretra sul piano normativo e che non riconosce adeguatamente il loro lavoro.




