Napoli: Allegri si presenta “Sono qui per restituire”

NAPOLI – «Per me si tratta di una grande occasione in una città meravigliosa». Con queste parole Massimiliano Allegri ha aperto la sua prima conferenza stampa da allenatore del Napoli, al Teatro San Carlo, indicando gli obiettivi della nuova stagione e tracciando la linea del suo lavoro alla guida dei campioni d’Italia.

Il tecnico toscano ha raccolto l’eredità lasciata da Antonio Conte, sottolineando il valore del percorso compiuto dal predecessore. «È la seconda volta che mi capita di ereditare una squadra di Antonio Conte, che ha fatto un gran lavoro. Spero porti buono», ha dichiarato, evidenziando come il Napoli abbia disputato una sola stagione fuori dalle competizioni europee negli ultimi diciassette anni e conquistato, nelle ultime due stagioni, Scudetto e Supercoppa.

Il nuovo allenatore azzurro ha fissato il traguardo per i prossimi mesi: «La cosa più importante è lavorare con serietà e arrivare a marzo dentro tutti gli obiettivi: campionato, Champions League e Coppa Italia».

Allegri ha inoltre smentito qualsiasi contatto con la Federazione italiana prima dell’approdo sulla panchina partenopea. «Mai avuto contatti con la Federazione», ha precisato.

Sul mercato il tecnico ha rimandato ogni valutazione alle prossime settimane. «Al mercato pensa la società. Lavoreremo a stretto contatto e, dopo aver visto tutta la squadra, faremo le valutazioni necessarie. La squadra è già forte».

Tra i nuovi acquisti, Allegri ha espresso soddisfazione per l’arrivo di Rasmus Hojlund. «L’anno scorso l’ho scansato e quest’anno l’ho preso», ha commentato con una battuta.

Quanto al modulo di gioco, il tecnico ha spiegato che sarà costruito sulle caratteristiche della rosa. «Si gioca in base ai giocatori a disposizione. Se avrò molti esterni giocheremo con gli esterni. Prima dobbiamo iniziare a lavorare».

Su Kevin De Bruyne, Allegri ha preferito non sbilanciarsi: «Aspetto di vederlo prima di dire come intendo utilizzarlo. È un giocatore straordinario e prima dell’infortunio ha fatto molto bene».

Nel passaggio più significativo della conferenza, Allegri ha risposto a chi gli ricordava la retrocessione vissuta da calciatore con il Napoli nella stagione 1997-1998 e gli scudetti conquistati da allenatore della Juventus proprio a discapito degli azzurri.

«Sono venuto apposta a Napoli per restituire», ha affermato.

Il tecnico ha poi richiamato il valore simbolico della stagione del centenario del club. «Una sana cazzimma e una sana follia servono nel calcio, ma anche nella vita. Sarà un anno molto importante e tutti dovremo mettere qualcosa in più per raggiungere gli obiettivi».

Infine, Allegri ha espresso la propria emozione per la presentazione al Teatro San Carlo. «Sono nel teatro più antico del mondo, con una platea piena di tante persone. È una grande emozione. Ora la cosa più importante è iniziare a lavorare da domani nel migliore dei modi».

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