NAPOLI, 23 GIUGNO 2026 – Parte da Napoli una nuova sfida tecnologica contro hacker, ransomware e cybercrime internazionale. Si chiama Nexplore la piattaforma sviluppata dalla partnership tra NetCom Group ed Esplores con l’obiettivo di aiutare imprese e istituzioni a recuperare, ricostruire e valorizzare il proprio patrimonio informativo anche in caso di attacchi informatici o frammentazione dei dati.
La soluzione nasce in risposta a una delle principali emergenze dell’economia digitale contemporanea: la perdita, il blocco o la compromissione di informazioni strategiche causate da cyber attacchi che ogni anno provocano danni economici per miliardi di euro a livello globale. Un fenomeno che coinvolge aziende, banche, ospedali, infrastrutture critiche e pubbliche amministrazioni.
Nexplore è il risultato della collaborazione tra NetCom Group, società di ingegneria con quartier generale a Napoli e sedi in Italia e all’estero, ed Esplores, azienda tecnologica fondata nel 2018 da Angelo Khatib e specializzata nella gestione avanzata dei dati.
La tecnologia che punta a recuperare i dati compromessi
Quando un’organizzazione subisce un attacco informatico, il danno più grave non è spesso rappresentato dal semplice blocco dei sistemi, ma dalla perdita o dall’inaccessibilità delle informazioni essenziali per l’operatività aziendale.
Oggi il patrimonio informativo di un’impresa è distribuito tra database, piattaforme cloud, software ERP e CRM, documenti, e-mail e applicazioni sviluppate nel tempo. Una complessità che può trasformarsi in una criticità durante un’emergenza cyber.
Nexplore affronta questa sfida attraverso un approccio definito “Connect, don’t Collect”, che consente di collegare e interrogare le diverse sorgenti informative senza trasferire o duplicare i dati all’interno di un unico archivio.
«Le grandi organizzazioni si trovano spesso con enormi quantità di informazioni distribuite tra sistemi diversi e sviluppati in epoche differenti», spiega Angelo Khatib, founder e CEO di Esplores. «Il nostro obiettivo è consentire alle aziende di esplorare immediatamente il proprio patrimonio informativo senza dover spostare o replicare i dati».
La piattaforma utilizza tecnologie avanzate di Data Exploration, Discovery e Federation per individuare rapidamente informazioni distribuite tra sistemi differenti, ricostruire relazioni tra dati apparentemente scollegati e recuperare parte significativa del patrimonio informativo compromesso.
Intelligenza artificiale e analisi avanzata
Il cuore tecnologico di Nexplore è rappresentato dal sistema di Cross Exploration & Discovery, progettato per analizzare contemporaneamente dati strutturati e non strutturati, individuando correlazioni, duplicazioni, contenuti sensibili e connessioni spesso non rilevabili dai sistemi tradizionali.
La collaborazione tra NetCom Group ed Esplores unisce competenze specialistiche nell’enterprise data management con l’esperienza industriale e ingegneristica maturata da NetCom nei settori ad alta innovazione e nelle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
«Con Nexplore mettiamo a disposizione del mercato una piattaforma che unisce capacità di analisi avanzata, governance del dato e intelligenza artificiale», sottolinea Domenico Lanzo, presidente di NetCom Group. «L’obiettivo è aiutare imprese e istituzioni a trasformare i dati in un vero patrimonio strategico, migliorando resilienza, competitività e capacità decisionale».
Una risposta italiana a una minaccia globale
Lo sviluppo futuro della piattaforma prevede un utilizzo sempre più esteso dell’intelligenza artificiale per la generazione di insight, l’analisi predittiva, l’individuazione di pattern nascosti e l’identificazione automatica di correlazioni tra dati eterogenei.
L’obiettivo finale è la creazione di una vera Single Source of Truth, una visione unificata e affidabile dell’intero patrimonio informativo aziendale, capace di trasformare dati dispersi in conoscenza immediatamente utilizzabile.
In un contesto in cui gli attacchi cyber rappresentano una minaccia quotidiana per imprese e istituzioni, la capacità di sapere dove si trovano i dati, come sono collegati tra loro e come recuperarli rapidamente può fare la differenza tra una semplice emergenza informatica e una crisi in grado di compromettere il futuro di un’organizzazione. Da Napoli arriva una soluzione tecnologica che punta a trasformare questa sfida in una nuova opportunità di resilienza e sicurezza digitale.




