Referendum Giustiza, Nordio: “Mia responsabilità. Anm soggetto politico che si contrappone ai governi”

ROMA – Il giorno dopo il successo dello schieramento del No al Referendum sulla Giustizia, il ministro Nordio si assume tutta la responsabilità della bocciatura dalla consultazione popolare. “La sconfitta porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione sono stati anche i miei”. Così il ministro della Giustizia all’indomani della consultazione che ha visto il No ottenere il 53,74% e il Sì 46,26%.
“Non credo in ritorsioni della magistratura. Da ex magistrato dico che sa-
rebbe sacrilego immaginare raffica informazioni garanzia”. Dice il ministro riferendosi ad eventuali ritorsioni della categoria. Poi indirizza una freccia avvelenata: “Vera vincitrice Anm,che diventa soggetto politico anomalo che si contrappone ai governi”.
Tra ammissioni di campagna sbagliata e facili entusiasmi di vittoria per molti analisti politici la sintesi degli esiti del referendum fa guardare ad alcuni aspetti: 1) L’affluenza è stata caratterizzata da una dicotomia: non cambio la Costituzione per qualcosa che non è chiaro 2) I due milioni di voti in più rispetto alle politiche non sono un segnale per un guadagno dell’opposizione ma sono voti trasversali.

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