(PRIMANOTIZIE) ROMA – Nuove risorse per gli autotrasportatori, contributi per il gasolio agricolo e sostegni al settore della pesca. IlConsiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con misure urgenti per contrastare gli effetti del caro carburanti,mentre proseguono le proteste dei camionisti e si moltiplicano le difficoltà per le imprese agricole e della pesca.
Il provvedimento prevede 106 milioni di euro aggiuntivi ai 434 milioni già stanziati per l’autotrasporto, un contributo di60 milioni per l’agricoltura e altri 10 milioni destinati alla pesca. Tra gli interventi figurano anche la possibilità disospendere per sette mesi il pagamento dei canoni di leasing degli automezzi e nuove disposizioni per adeguare icontratti di trasporto all’aumento del prezzo del gasolio.
Ad annunciare le misure è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha rivendicato l’accordo raggiunto conle associazioni dell’autotrasporto e ha contemporaneamente chiesto un intervento deciso contro i blocchi stradali e leintimidazioni denunciate da alcuni lavoratori.
«Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete», ha dichiarato la premier.
Autotrasporto, nuovi fondi e crediti d’imposta per il gasolio
Il capitolo principale del decreto riguarda il trasporto merci su strada, settore particolarmente colpito dall’aumento deicosti del carburante.
Secondo quanto annunciato dal governo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già avviato le procedure dipagamento dei contributi precedentemente stanziati.
Le imprese dovrebbero ricevere nei prossimi giorni l’acconto sul credito d’imposta relativo al gasolio acquistato tramarzo e agosto 2026.
«Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto», ha sostenutoMeloni.
Il nuovo provvedimento prevede inoltre il rifinanziamento del credito d’imposta per settembre e ottobre, con 106milioni aggiuntivi rispetto ai 434 milioni già previsti.
La scadenza per utilizzare i crediti fiscali viene prorogata al 31 marzo 2027, per consentire alle aziende di beneficiaredelle agevolazioni anche nei primi mesi del prossimo anno.
Rixi: «Dalla prossima settimana crediti disponibili per le prime 2mila imprese»
A illustrare le modalità operative degli interventi è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti EdoardoRixi, intervenuto nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri.
Secondo Rixi, il ministero ha già iniziato a trasmettere le prime disposizioni di pagamento e l’Agenzia delle Entrate staprocedendo con le relative verifiche.
«Entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese avranno i crediti d’imposta nel cassetto fiscale», ha spiegato.
Il viceministro ha indicato in circa 32mila le imprese interessate dalle misure relative al periodo fino ad agosto.
A novembre dovrebbe inoltre essere aperta una nuova finestra per le agevolazioni relative ai mesi successivi.
Rixi ha richiamato anche gli interventi precedenti, parlando di 480 milioni destinati al periodo marzo-agosto e diulteriori 60 milioni per settembre e i primi giorni di ottobre.
Le cifre comunicate riguardano differenti periodi e strumenti di sostegno e non devono essere automaticamentesommate come stanziamenti aggiuntivi distinti.
Leasing dei camion sospesi per sette mesi
Tra le novità del decreto figura una misura destinata soprattutto alle piccole e medie imprese dell’autotrasporto.
Il governo ha previsto la possibilità di sospendere per sette mesi il pagamento dei canoni di leasing relativi agliautomezzi, con l’obiettivo di alleggerire gli impegni finanziari delle aziende.
La misura punta a conservare liquidità in una fase nella quale il caro gasolio ha aumentato significativamente i costioperativi.
Il viceministro Rixi ha spiegato che una parte delle imprese più piccole incontra difficoltà nell’accesso ai creditid’imposta, anche per i requisiti previsti dalla normativa europea.
Le agevolazioni fiscali sul carburante sono infatti legate, secondo quanto illustrato dal governo, a specifichecaratteristiche dei veicoli, tra cui la classe ambientale e la massa complessiva.
La sospensione dei leasing rappresenta quindi uno strumento ulteriore per sostenere le aziende che non riescono abeneficiare pienamente degli altri interventi.
Contratti di trasporto, il caro gasolio potrà essere trasferito nelle fatture
Un’altra novità riguarda i rapporti economici tra autotrasportatori e committenti.
Il decreto introduce una disposizione ispirata al cosiddetto «metodo spagnolo», con l’obiettivo di adeguare il costo deiservizi di trasporto alle variazioni del prezzo del carburante.
Secondo quanto spiegato da Rixi, il meccanismo dovrebbe interessare anche i rapporti commerciali basati su contrattinon scritti.
In questi casi, gli autotrasportatori potranno applicare in fattura il differenziale legato all’aumento del costo del gasolio,distribuendo il maggiore onere tra chi commissiona il trasporto e chi lo effettua.
La misura intende evitare che l’intero incremento dei prezzi del carburante ricada esclusivamente sulle imprese diautotrasporto.
Agricoltura, 60 milioni per il gasolio: contributo fino a 45 centesimi al litro
Il decreto interviene anche a sostegno del settore agricolo.
Il governo ha stanziato 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto destinato a compensare parte dei costi delgasolio agricolo.
Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, le risorse consentiranno di sostenerel’acquisto di circa 121 milioni di litri di carburante, con un contributo che potrà arrivare fino a 45 centesimi al litro.
Le somme saranno erogate attraverso Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
Il ministro ha assicurato che i pagamenti arriveranno in tempi brevi.
L’intervento riguarda le aziende che hanno sostenuto spese per il carburante agricolo e, secondo quanto illustrato dalgoverno, copre il periodo fino al 15 ottobre.
Pesca, stanziati 10 milioni mentre i pescherecci restano fermi
Ulteriori 10 milioni di euro sono destinati al settore della pesca, anch’esso penalizzato dall’aumento del prezzo delcarburante.
Il costo del gasolio rappresenta una voce particolarmente rilevante per le attività dei pescherecci, incidendodirettamente sulla sostenibilità economica delle uscite in mare.
Le difficoltà hanno già provocato nuove forme di protesta.
In alcuni porti dell’Adriatico, soprattutto nelle Marche e in Abruzzo, numerosi pescherecci sono rimasti fermi a causadei costi ritenuti insostenibili.
Le risorse stanziate dal governo puntano a offrire un sostegno economico al comparto, anche se le modalità operativedegli interventi dovranno essere definite e applicate secondo le disposizioni del decreto.
Meloni contro i blocchi: «Minacce e intimidazioni non sono protesta»
Accanto alle misure economiche, il governo ha affrontato anche la questione dell’ordine pubblico.
La presidente del Consiglio ha denunciato la presenza, in alcune zone del Paese, di gruppi che continuerebbero abloccare le strade e a intimidire gli autotrasportatori intenzionati a lavorare.
«In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare,tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo»,ha affermato Meloni.
La premier ha spiegato di aver chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di garantire la libera circolazione dellemerci e il regolare rifornimento delle attività commerciali.
L’obiettivo dichiarato è evitare ulteriori conseguenze economiche per imprese e consumatori, comprese possibilitensioni sui prezzi dei prodotti.
Governo pronto ad applicare le norme del decreto sicurezza
Meloni ha inoltre ribadito che l’esecutivo intende utilizzare gli strumenti previsti dalla legge per contrastare i blocchistradali ritenuti illegali.
Tra questi ha richiamato le disposizioni introdotte dal decreto sicurezza, che prevedono conseguenze penali perdeterminate condotte di blocco stradale.
«Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chi chiede aiuto nel rispetto delle regole, peròabbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato», ha dichiarato.
La premier ha sottolineato che la richiesta di rimuovere i blocchi arriva anche da associazioni di categoria, operatorieconomici e amministratori locali preoccupati per le conseguenze delle interruzioni nella distribuzione delle merci.
Proteste ancora in corso, il decreto alla prova delle imprese
Nonostante l’accordo annunciato dal governo con le associazioni dell’autotrasporto, la mobilitazione non risultacompletamente conclusa.
In alcune aree del Paese continuano i presidi, mentre le difficoltà legate al caro carburanti coinvolgono anche il settoreagricolo e quello della pesca.
Per le imprese sarà decisivo verificare i tempi effettivi di disponibilità delle risorse, le condizioni di accesso alleagevolazioni e l’applicazione delle nuove disposizioni sui contratti e sui leasing.
Il decreto rappresenta una risposta alle richieste avanzate dai settori produttivi, ma la sua efficacia dipenderàdall’attuazione concreta degli interventi. (PRIMANOTIZIE)


