(PRIMANOTIZIE) RIMINI – Una vasta operazione contro il traffico di cocaina e la detenzione di armi clandestine è scattata nelle province di Rimini, Roma e Pesaro-Urbino. I carabinieri di Riccione stanno eseguendo 18 misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica.
L’intervento rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa finalizzata a individuare e disarticolare una rete sospettata di gestire attività illecite legate allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla disponibilità di armi clandestine.
Droga e armi, indagine della Procura di Rimini
Le indagini hanno portato all’individuazione di 18 persone indagate, destinatarie dei provvedimenti cautelari disposti dall’autorità giudiziaria.
Al centro degli accertamenti figura un presunto circuito criminale dedito al traffico di cocaina, affiancato da attività di detenzione illegale di armi.
L’operazione coinvolge tre diverse aree territoriali: la provincia di Rimini, quella di Roma e il territorio di Pesaro-Urbino.
La distribuzione geografica degli interventi testimonia l’estensione delle attività investigative, che hanno richiesto il coordinamento tra diversi reparti dell’Arma.
Carabinieri in azione con il supporto degli elicotteri
A eseguire le misure sono i carabinieri di Riccione, con il supporto dei comandi territorialmente competenti.
Alle operazioni partecipa anche il 13° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Forlì, impegnato nel supporto aereo alle attività sul territorio.
Il dispositivo operativo è stato predisposto per consentire l’esecuzione coordinata dei provvedimenti nelle diverse province interessate.
Attesi ulteriori dettagli sull’operazione
La Procura di Rimini ha coordinato le indagini che hanno portato all’emissione delle misure cautelari.
Al momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli sulle quantità di stupefacenti eventualmente sequestrate, sulle caratteristiche delle armi o sulle singole posizioni degli indagati.
L’operazione è ancora in corso e ulteriori elementi potranno emergere al termine delle attività.
Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento. (PRIMANOTIZIE)


