Napoli, è crisi nera: perde anche a Venezia contro l’ultima in classifica. Allegri sempre più in difficoltà

(PRIMANOTIZIE) VENEZIA – Doveva essere la partita del riscatto, è diventata quella che certifica la crisi. Il Napoli perde anche a Venezia, contro una squadra che fino a questo pomeriggio non aveva conquistato un solo punto in campionato, e precipita in una situazione sempre più complicata. Al Penzo finisce 1-0 per la formazione di Davide Nicola, grazie a un gol di Akor Adams all’inizio della ripresa. Per Massimiliano Allegri è la quinta sconfitta nelle prime nove partite ufficiali della stagione, un bilancio che comincia a pesare sulle ambizioni degli azzurri.

Dopo il 3-1 incassato in Champions League contro il Villarreal, ci si aspettava una reazione. Invece il Napoli conferma tutti i propri limiti: una manovra lenta e prevedibile, difficoltà nella costruzione offensiva, errori individuali e una preoccupante fragilità nei momenti decisivi. Nemmeno un calcio di rigore riesce a salvare gli azzurri, con Kevin De Bruyne che si fa respingere la conclusione da Filip Stankovic, autentico protagonista del successo veneziano.

Un Napoli senza idee, Lucca spreca la migliore occasione

La partita comincia con ritmi bassi e poche emozioni. Il Venezia lascia inizialmente il possesso agli ospiti, ma la squadra di Allegri non riesce a trovare spazi e accelerazioni.

Sono proprio i padroni di casa a costruire la prima occasione. Akor Adams vince un contrasto con Badiashile e riesce a calciare verso la porta, trovando però Meret pronto alla presa.

Il Napoli prova a organizzare il gioco attraverso il centrocampo, ma il possesso resta sterile. La prima vera opportunità arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato, quando Amir Rrahmani conclude verso la porta e Haps salva sulla linea.

Poco dopo arriva un episodio che sintetizza le difficoltà offensive degli azzurri. McTominay mette al centro un pallone rasoterra invitante, ma Lorenzo Lucca manca completamente l’impatto, sprecando una buona occasione.

Il centravanti, al centro delle discussioni dopo le prestazioni delle ultime settimane, continua a non convincere. Allegri lo aveva difeso alla vigilia, giudicando eccessive le critiche nei suoi confronti, ma anche al Penzo la sua prova è deludente.

Il primo tempo termina senza reti e soprattutto senza segnali incoraggianti per il Napoli.

Adams sfrutta l’errore di Rrahmani: Venezia in vantaggio

La ripresa si apre con il Venezia che trova immediatamente il gol.

Su un lancio di Sohm, Adams ingaggia un duello con Rrahmani e riesce a superare il difensore azzurro. La conclusione dell’attaccante nigeriano viene deviata dallo stesso centrale del Napoli, rendendo impossibile l’intervento di Meret.

È il vantaggio dei lagunari, che cambia completamente la partita.

Il Napoli è costretto ad alzare il baricentro, ma continua a muoversi senza ordine. La pressione aumenta, non altrettanto la qualità delle giocate.

Al 66′ il Venezia sfiora addirittura il raddoppio. Adams parte in contropiede e, invece di servire Albion Rrahmani libero in posizione favorevole, cerca la conclusione personale, spedendo il pallone alto.

Un errore che avrebbe potuto costare caro ai padroni di casa.

De Bruyne fallisce dal dischetto, Stankovic salva il risultato

Pochi istanti dopo, infatti, il Napoli ha la grande occasione per pareggiare.

Moreno commette fallo su Hojlund in area e l’arbitro concede il calcio di rigore.

Sul dischetto si presenta De Bruyne, uno dei giocatori dai quali ci si aspetta maggiore personalità nei momenti difficili. Ma il belga non riesce a superare Filip Stankovic, che intuisce la conclusione e respinge.

È l’episodio che potrebbe cambiare la partita e che invece finisce per rafforzare la fiducia del Venezia.

Da quel momento il Napoli si riversa in avanti, lasciando ampi spazi alle ripartenze avversarie. Al 70′ Adams serve Albion Rrahmani, ma la conclusione dell’attaccante è troppo debole per impensierire Meret.

Stankovic decisivo, Juan Jesus protagonista contro il suo passato

Il finale è quasi un assedio del Napoli, ma il Venezia trova nel proprio portiere un autentico baluardo.

Stankovic anticipa due volte Hojlund con uscite tempestive, poi compie l’intervento più spettacolare della giornata, deviando una conclusione a giro di Lobotka che sembrava destinata a entrare in rete.

Il portiere serbo mantiene lucidità anche negli ultimi minuti, quando gli azzurri tentano il tutto per tutto.

Davanti a lui si distingue anche Juan Jesus, ex difensore del Napoli, protagonista di una prestazione attenta e concreta. Il brasiliano legge bene le situazioni, chiude gli spazi e contribuisce a impedire ai suoi vecchi compagni di trovare il pareggio.

Il Venezia difende il vantaggio fino al termine, conquistando tre punti preziosi.

Un altro infortunio per Allegri: Allison si ferma dopo 35 minuti

Alle difficoltà tecniche e ai risultati negativi si aggiunge anche il problema degli infortuni.

Il Napoli perde nuovamente Allison, rientrato dopo un precedente stop e costretto a fermarsi dopo circa 35 minuti.

Le prime indicazioni fanno pensare a un possibile problema muscolare, ma saranno necessari ulteriori accertamenti per comprenderne la gravità.

Una nuova assenza che rischia di complicare ulteriormente il lavoro di Allegri, già costretto a gestire una rosa condizionata da diversi problemi fisici.

Venezia, primi punti e Nicola ancora imbattuto contro il Napoli

Per il Venezia è una giornata da ricordare. La squadra di Nicola conquista la prima vittoria stagionale e dimostra che organizzazione e determinazione possono compensare anche un evidente divario tecnico.

Il tecnico conferma inoltre la propria tradizione positiva contro il Napoli nelle esperienze da allenatore subentrato: quattro vittorie e due pareggi, senza sconfitte.

Il successo porta la firma di Adams, ma anche di Stankovic e di una difesa capace di resistere alla pressione finale degli azzurri.

Napoli, numeri impietosi: cinque sconfitte in nove gare

Per Allegri il bilancio è sempre più preoccupante.

Tre sconfitte nelle prime sette giornate di Serie A, cinque complessive nelle nove partite ufficiali. Numeri difficili da conciliare con le aspettative di una squadra costruita per competere ai vertici.

Il Napoli fatica a trovare un’identità precisa. I cambiamenti tattici non hanno ancora prodotto risultati convincenti, mentre alcuni giocatori continuano a rendere al di sotto delle aspettative.

La sconfitta di Venezia evidenzia soprattutto un problema di continuità e personalità. Gli azzurri non riescono a imporre il proprio gioco nemmeno contro avversari tecnicamente inferiori e finiscono per pagare ogni errore.

Adesso il calendario propone due appuntamenti delicatissimi: il Bodø/Glimt in Champions League e la Roma di Gasperini in campionato, entrambi al Maradona.

Due partite nelle quali Allegri dovrà trovare risposte immediate.

Perché dopo cinque sconfitte in nove gare non si può più parlare soltanto di episodi sfavorevoli o di sfortuna.

Il Napoli è in crisi. E il tempo per invertire la rotta comincia a ridursi. (PRIMANOTIZIE)

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