MILANO – Piazza Affari ha registrato un deciso calo dell’1% nelle prime contrattazioni del 7 ottobre 2026, risentendo del ritorno delle vendite sui titoli di Stato in tutta Europa, con particolare pressione su quelli di Francia, Italia e Grecia. Il rendimento dei Btp italiani è salito di 9 punti base, raggiungendo il 4,61%, mentre lo spread con il Bund tedesco si è ampliato di quasi 7 punti, attestandosi a 111.
Sul listino milanese hanno sofferto soprattutto i titoli tecnologici e bancari: in testa alle perdite Technoprobe (-3%), Prysmian (-2,8%), Stm (-1,8%), Bper (-1,5%), Unicredit (-1,3%) e Banco Bpm (-1,3%). Monte dei Paschi ha ceduto lo 0,7%, allineandosi all’offerta di Ca’ de Sass, mentre l’amministratore delegato Luigi Lovaglio sta cercando un difficile percorso per uscire dall’impasse dopo il rilancio di Intesa, che ha segnato un ribasso dell’1%.
In controtendenza positiva hanno invece recuperato Tim (+2%) dopo le forti vendite della giornata precedente e sono saliti anche Inwit (+1,9%) e Stellantis (+1,6%). Hanno mantenuto una tenuta relativa Saipem (+0,9%), Tenaris (+0,2%) ed Eni (+0,1%), sostenuti dall’andamento del prezzo del petrolio.
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