OIPA ammessa parte civile nel processo per l’uccisione dell’orsa F36 a Trento

TRENTO – Il Tribunale Penale di Trento ha ammesso l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) come parte civile nel procedimento relativo all’uccisione dell’orsa F36, avvenuta nel 2023 per colpi d’arma da fuoco. La morte dell’orsa aveva portato a una denuncia da parte di OIPA Italia, che ha partecipato attivamente alle indagini che hanno permesso l’imputazione coatta dei soggetti coinvolti, nonostante la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero.

OIPA si era infatti opposta alla richiesta di archiviazione segnalando la presenza di elementi probatori non considerati in fase istruttoria. In una dichiarazione, l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio Legale di OIPA Italia, ha sottolineato che l’organizzazione sta lavorando per ottenere giustizia per l’orsa F36 e per tutelare questa specie protetta a livello comunitario, evidenziando il dovere delle autorità di prevenire e reprimere condotte illecite a danno della fauna selvatica.

La prossima udienza del processo è stata fissata per il 18 novembre 2026.

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