Un’indagine condotta da Aidapt e Sanoma ha rivelato che il 25% degli insegnanti italiani impiega l’intelligenza artificiale (AI) nella preparazione del materiale didattico, concentrandosi principalmente sulla creazione di verifiche ed esercizi. Lo studio, basato sull’analisi di circa 77.000 messaggi scambiati da 5.000 docenti con un assistente virtuale per la didattica, fotografa l’uso pratico e quotidiano dell’AI nelle attività educative.
Secondo i risultati, il 29% delle richieste fatte dagli insegnanti all’assistente AI riguarda la realizzazione di prove, test e esercizi, superando così la preparazione delle lezioni, che rappresenta il 24% delle interazioni. Altre funzioni includono la creazione di mappe, schemi e riassunti (11%) e la generazione di materiali per alunni con difficoltà di apprendimento, che costituisce il 7% delle richieste.
La ricerca evidenzia anche che l’attività con l’assistente AI non si limita agli orari scolastici: un docente su cinque utilizza lo strumento durante il weekend, mentre nelle giornate feriali il picco di utilizzo si registra intorno alle 16:00, con un 10% di insegnanti che lavora oltre le 20:00.
Francesco Alborino, fondatore di Aidapt, ha commentato che questa tecnologia alleggerisce i compiti ripetitivi legati all’organizzazione didattica, liberando tempo prezioso che gli insegnanti possono dedicare alla relazione educativa con gli studenti. Monica Pedralli di Sanoma ha aggiunto che comprendere le esigenze dei docenti è fondamentale per sviluppare strumenti di intelligenza artificiale efficaci, capaci di supportare e valorizzare il loro ruolo nella didattica.
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