NEW YORK – Durante la New York Fashion Week 2026, svoltasi dal 10 al 15 settembre, l’artista italiano Lorenzo Marini ha presentato il progetto “TypeArt”, una collezione composta da 21 abiti in seta. Ogni abito rappresenta una lettera dell’alfabeto, reinterpretata come forma visiva e trasformata in opera d’arte da indossare.
“TypeArt” nasce dalla ricerca di Marini sulla lettera come elemento autonomo rispetto alla parola, superandone la funzione linguistica per trasformarla in segno, immagine, materia e spazio. In questa collezione, le lettere diventano texture, forme e geometrie che prendono vita sul corpo in movimento, facendo dell’abito una tela mobile e il corpo uno spazio espositivo dinamico.
Lorenzo Marini ha dichiarato: “La tela diventa tessuto, il quadro diventa abito, il corpo diventa spazio espositivo. L’opera non è più immobile davanti allo spettatore, ma cammina, cambia prospettiva, occupa lo spazio e si trasforma insieme a chi la indossa”. L’artista vede nella moda un nuovo spazio espositivo, dove l’arte può essere osservata nel suo accadere, oltre il tradizionale sguardo frontale.
La scelta di presentare il progetto a New York è significativa, poiché la città è un luogo profondamente legato alla comunicazione visiva e ai segni, rappresentando così un dialogo tra la cultura visiva italiana e una delle capitali mondiali della moda e creatività contemporanea.
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