(PRIMANOTIZIE) – WASHINGTON, 27 MAR – Donald Trump ha annunciato l’introduzione di un dazio permanente del 25% su tutte le auto importate negli Stati Uniti, con decorrenza dal 2 aprile. Il provvedimento, definito dal tycoon “il giorno della liberazione dell’America”, segnerà anche l’entrata in vigore di dazi reciproci verso 15 Paesi.
Secondo l’ex presidente e attuale candidato alla Casa Bianca, la misura è volta a stimolare la produzione nazionale, ma il rischio concreto è quello di colpire duramente le case automobilistiche che operano attraverso complesse catene di fornitura globali. L’effetto immediato potrebbe essere un’impennata dei costi per i consumatori americani.
La reazione dei mercati è stata negativa: Wall Street ha chiuso in calo già prima dell’annuncio ufficiale, per poi registrare ulteriori perdite dopo la notizia. Le principali case automobilistiche, tra cui General Motors e Stellantis, hanno perso tra il 2% e il 3% in Borsa.
L’iniziativa potrebbe inoltre riaccendere le tensioni commerciali con l’Unione europea, in particolare con Germania e Italia, oltre che con Giappone e Corea del Sud. Attualmente quasi il 50% dei veicoli venduti negli Stati Uniti è di importazione, così come circa il 60% delle parti utilizzate per assemblare i veicoli sul suolo americano. (PRIMANOTIZIE)