(PRIMANOTIZIE) NAPOLI, 3 APRILE – È in corso una vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, coordinata dalla Procura di Napoli, che ha portato all’arresto di quattro persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altre quindici, con l’accusa di detenzione e diffusione di ingente materiale pedopornografico.
Durante le attività, condotte nell’ambito dell’operazione denominata “Stream”, sono stati sequestrati wallet di criptovalute, decine di dispositivi informatici e migliaia di file illegali. Tra gli arrestati figurano: un disoccupato 27enne di Foggia, un informatico 49enne di Biella, un operaio 22enne di Caserta e un massaggiatore 36enne di Pesaro Urbino. Gli indagati, di età compresa tra i 22 e i 67 anni, includono operai, impiegati, professionisti e anche un avvocato.
Nel corso delle indagini è stato anche individuato nel dark web un sito denominato “Wikipedo”, ispirato all’enciclopedia Wikipedia, interamente dedicato alla pedopornografia e contenente persino un “manuale di istruzioni per il pedofilo”.
L’operazione è stata condotta dagli investigatori del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, con il supporto del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli, sotto il coordinamento della IV Sezione della Procura di Napoli (reati contro le fasce deboli, procuratore aggiunto Raffaello Falcone). Disposte ed eseguite perquisizioni personali, locali e informatiche su tutto il territorio nazionale, grazie alla collaborazione dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Veneto e Sardegna.
Grazie al coordinamento di Europol, è stata accertata la connessione tra l’indagine italiana e una più ampia operazione internazionale che ha coinvolto oltre 35 Paesi tra cui Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna e Canada. Le autorità tedesche e olandesi hanno chiuso la piattaforma “KidFlix”, una rete di streaming e download di contenuti pedopornografici creata nel 2021, che contava 1,8 milioni di utenti attivi tra aprile 2022 e marzo 2025.
KidFlix, ispirata nel nome alla celebre piattaforma Netflix, permetteva streaming e download di CSAM (Child Sexual Abuse Material). I contenuti erano classificati per categorie, disponibili in diverse qualità e accessibili tramite token acquistabili con criptovalute. Gli utenti potevano guadagnare token caricando nuovi video o partecipando alla classificazione dei contenuti. In totale, sono stati individuati 91.000 video unici, per una durata complessiva di oltre 6.200 ore: si stima che venissero caricati circa 3,5 nuovi video ogni ora, molti dei quali mai noti prima alle autorità.
La Polizia di Stato, in una nota, ha sottolineato come “lo sfruttamento sessuale minorile sia una delle principali minacce alla sicurezza interna dell’UE”, come evidenziato anche dal recente rapporto SOCTA (Serious Organised Crime Threat Assessment), e che “l’evoluzione digitale ha facilitato la diffusione di questi crimini, creando piattaforme senza confini per il contatto con le vittime, la produzione e la condivisione del materiale”. (PRIMANOTIZIE)