(PRIMANOTIZIE) MILANO – Circa cinquanta persone fermate, almeno ventiquattro feriti tra agenti e manifestanti e danni a negozi e arredi urbani. È il bilancio degli scontri avvenuti ieri a Milano durante le manifestazioni contro il carovita, culminate in violenti disordini nel centro della città.
Secondo le informazioni diffuse, quasi la metà delle persone fermate sarebbe minorenne. Tra i feriti figurano almeno quattro appartenenti alle forze dell’ordine e venti manifestanti.
La situazione più difficile si è registrata nell’area di piazza Duomo, dove alcuni gruppi di giovani hanno lanciato oggetti contro gli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico.
Bombe carta e transenne contro la polizia
Durante le tensioni, gruppi di manifestanti avrebbero lanciato bombe carta, bottiglie e transenne contro le forze dell’ordine.
Gli scontri hanno provocato danni anche ad alcune attività commerciali e agli arredi urbani.
Le forze dell’ordine sono intervenute per contenere i disordini e ripristinare le condizioni di sicurezza.
Gli accertamenti proseguono per ricostruire le responsabilità individuali e verificare il coinvolgimento delle persone fermate.
Disordini anche a Torino, Bologna e Bergamo
La giornata di mobilitazione ha interessato diverse città italiane.
Tensioni sono state segnalate anche a Torino, Bologna e Bergamo, nel quadro delle manifestazioni organizzate contro l’aumento del costo della vita.
Le proteste hanno riportato al centro del confronto pubblico le difficoltà economiche delle famiglie e dei giovani, ma gli episodi di violenza hanno alimentato un duro dibattito politico.
Meloni e Sala condannano le violenze
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato gli scontri e chiesto alle opposizioni di prendere posizione senza ambiguità contro le aggressioni alle forze dell’ordine.
Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha definito ingiustificabili le violenze contro gli agenti e i danneggiamenti alla città.
La ricostruzione degli episodi e l’accertamento delle responsabilità saranno ora affidati alle autorità competenti. (PRIMANOTIZIE)

