(PRIMANOTIZIE) ROMA – L’Unione degli Universitari ha organizzato una mobilitazione nazionale a partire dal 12 ottobre, con tende piazzate in Piazza Montecitorio a Roma e nei principali atenei del paese, per denunciare le difficoltà legate al caro vita universitario e il fallimento delle politiche abitative. La protesta, intitolata “Cara Italia, quanto ci costi?”, punta a evidenziare come il diritto alla casa venga trasformato in un affare per i privati, compromettendo il diritto allo studio.
Il 13 ottobre il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, ha partecipato alle 13 all’iniziativa a Montecitorio insieme agli studenti dell’Udu. Nel pomeriggio, alle ore 15, si è tenuta una conferenza stampa con la partecipazione di parlamentari e rappresentanti di forze sociali.
Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli Universitari, ha dichiarato: “Siamo tornati in tenda perché dopo aver piantato tre anni fa le tende in tutta Italia, sulla casa abbiamo visto solo peggioramenti. La casa è Diritto allo Studio. Lottiamo per scegliere chi essere e in quale società vivere. Guardiamo alle esperienze di Francia e Spagna per dire che un altro modello di società e di università è possibile”.
La protesta si propone di rilanciare l’attenzione sulle esigenze abitative degli studenti e di promuovere un cambiamento nelle politiche per garantire il diritto alla casa come parte integrante del diritto allo studio. (PRIMANOTIZIE)



