VITERBO – Questa mattina in prefettura a Viterbo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per l’accoglienza sociosanitaria dei migranti e dei richiedenti asilo. Il documento è stato firmato dal prefetto Sergio Pomponio, dal questore Giorgio Di Munno e dal direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi.
L’intesa definisce i compiti, le modalità di intervento e il coordinamento tra istituzioni, servizi sanitari e gestori delle strutture di accoglienza. L’obiettivo è favorire un accesso tempestivo alle cure, individuare precocemente eventuali condizioni di vulnerabilità e assicurare continuità nell’assistenza.
Il modello prevede il raccordo della Centrale operativa territoriale della Asl con prefettura e questura e il coinvolgimento degli ambulatori di prossimità, delle Case della Comunità e delle Unità di continuità assistenziale, anche direttamente nelle strutture di accoglienza. Per gli arrivi ordinari e quelli autonomi segnalati dalla questura, è prevista una prima visita entro 24 ore, e comunque entro 72 ore.
Particolare attenzione sarà riservata a minori, donne in gravidanza, nuclei familiari con bambini e persone con fragilità fisiche o psicologiche, anche attraverso la mediazione culturale. Il protocollo disciplina inoltre i controlli sanitari preliminari per le persone destinatarie di provvedimenti di espulsione.
Il prefetto Pomponio ha sottolineato che l’intesa traduce in procedure condivise la tutela del diritto alla salute di ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione giuridica. Il protocollo si inserisce nel lavoro sul fenomeno migratorio della prefettura e nell’attività dei Tavoli tematici interistituzionali del Consiglio territoriale per l’immigrazione, inclusi quelli dedicati alle vulnerabilità.
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