BOLOGNA – Il 7 ottobre 2026 a Bologna, presso il Palazzo De’ Toschi, è stato presentato il 2° Rapporto Camst-Censis dal titolo “Lo spazio e il cibo – Nuove geografie della socialità”. La ricerca analizza come i luoghi della produzione e del consumo alimentare, dalla mensa aziendale al cibo condiviso, riflettano le trasformazioni negli stili di vita e nelle relazioni sociali.
Il rapporto evidenzia che quasi il 90% dei lavoratori possiede un profilo social, con il cibo tra i temi più condivisi online. Tuttavia, l’indagine sottolinea una contraddizione: nonostante il digitale, l’80% degli intervistati riconosce l’importanza degli spazi fisici di prossimità nelle esperienze legate al cibo.
Tra le criticità emerse vi sono gli effetti del lavoro agile sul consumo alimentare: oltre il 50% degli smart worker mangia prevalentemente da solo e più di un terzo salta il pranzo o lo consuma lavorando. La mensa aziendale contrappone a queste tendenze un ruolo fondamentale, considerata da quasi il 90% dei dipendenti come un segnale di attenzione dell’azienda e da oltre il 60% come incentivo alla presenza.
Durante l’evento, hanno preso la parola Sara Lena, ricercatrice dell’area consumi, mercati e welfare del Censis, e Massimiliano Valerii, consigliere delegato Censis. Sono intervenuti inoltre il fotografo Luca Locatelli, l’urbanista Elena Granata, la filosofa Maura Gancitano e il presidente Camst Francesco Malaguti, con la conduzione del giornalista Filippo Solibello.
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