ROMA – La Commissione Salute del Parlamento europeo ha approvato un testo sull’implementazione dell’European Beating Cancer Plan (BECA) che adotta un approccio equilibrato riguardo al consumo di alcol, distinguendo tra consumo generale e quello considerato dannoso. Il provvedimento, ora all’esame della plenaria, ribadisce che non tutto il consumo di alcol è dannoso, ma lo è quello compulsivo, un concetto importante per il settore vitivinicolo.
Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, ha commentato positivamente l’esito, sottolineando che nel testo si esclude il principio del “no safe level” per il vino. Frescobaldi auspica che tale indirizzo politico, già definito quattro anni fa, non venga vanificato in futuro.
Il testo riconosce inoltre i progressi del settore vitivinicolo, unica bevanda alcolica, in tema di informazione al consumatore riguardo ingredienti e valori nutrizionali, nonché nell’ambito dell’etichettatura digitale. Le limitazioni richieste per marketing e promozione durante eventi sportivi riguardano principalmente la possibile esposizione dei minori. Seppur il piano persegua obiettivi sanitari importanti, si tiene conto delle difficoltà che il settore del vino sta attraversando, con una contrazione dei consumi mondiali e un calo delle vendite di vino italiano all’estero negli ultimi anni.
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